Il 6 giugno 2026 non è stata una data come le altre. L’erba dello Stadio Filadelfia di Torino ha tremato ancora una volta sotto i piedi della storia e della passione. È andata in scena la terza edizione della “Partita delle Leggende“, un evento unico che ha unito musica, spettacolo, sport e, soprattutto, una profonda fede granata. Per me scendere in campo in questo tempio del calcio con la maglia degli Artisti Granata è stato un onore indescrivibile, un’emozione che porto nel cuore e che voglio raccontarvi oggi.
La partita aveva un significato immenso che andava ben oltre il risultato sul tabellone. L’intero ricavato dell’evento è stato infatti devoluto alla raccolta fondi per realizzare un grande sogno collettivo: trasferire il “Museo del Grande Torino e della leggenda Granata” dalla sede attuale di Grugliasco a Torino, proprio qui, all’interno dello Stadio Filadelfia. Riportare i cimeli e i ricordi degli Invincibili nel luogo in cui è nata la loro leggenda è un dovere storico, e ieri abbiamo fatto tutti insieme un passo verso questo traguardo.
L’atmosfera nello spogliatoio e a bordo campo era elettrica. La “Partita delle Leggende” è stata l’occasione perfetta per riabbracciare vecchi amici, stringere nuove mani e, ammettiamolo con un pizzico di orgoglio, incrociare i tacchetti con le vere e proprie glorie che hanno fatto la storia del Toro. È stato un privilegio assoluto conoscere e scambiare battute tra gli altri, con giganti del calibro di: Rafael Martin Vazquez (classe pura e l’eleganza spagnola che ha illuminato gli anni 90), Pasquale Bruno (grinta infinita e cuore tremendamente Granata), Renato Zaccarelli (anima e classe del centrocampo dello scudetto del 1976)
Vedere queste leggende di nuovo in calzoncini, pronti a dare spettacolo per una causa così nobile, è la prova tangibile di cosa significhi la “Filosofia Toro”: un legame indissolubile che supera il tempo e le generazioni. Dietro una giornata così perfetta c’è il lavoro instancabile di persone speciali. Voglio ringraziare di cuore l’organizzazione che mi ha dato la straordinaria opportunità di esserci e di vivere questo sogno da protagonista.
Un grazie immenso va a Vertigo Spettacoli, a Gino Latino e ad Andrea Carbonara per l’energia e la perfetta riuscita dell’evento. Un ringraziamento speciale va a Domenico Beccaria, Presidente del Museo del Torino, custode della nostra memoria storica e motore di questo grande progetto di ricollocamento. Infine, un abbraccio virtuale va a tutte le persone incontrate, conosciute e incrociate sugli spalti e sul campo: ognuno di voi ha reso questa giornata indimenticabile. Ieri al Filadelfia abbiamo respirato calcio vero, ma soprattutto abbiamo respirato Fede. Quella passione granata che non si spiega, si vive e basta. Grazie Toro, grazie a tutti!
Nella foto: Rafael Martin Vazquez, Beppe Giampà e Pasquale Bruno
Beppe Giampà