Banshee
(Testo e Musica: G.Giampà)
Album: "Demo Live 1999"

C’era un uomo che gridava dietro di noi
Due cavalli senza testa e poi
All’orizzonte non c’era più niente
Solo tanta fame e poca gente

Mi disse: “Sconosciuto tu che cosa ci fai?
Dentro questa terra ci sono dei guai
Parti finche puoi mettiti in viaggio
Parti finche puoi questo è solo un miraggio”

Ma faceva un caldo che Dio comanda
Una risposta a qualche domanda
Non c’era metodo per cambiare
Solo stare zitti e camminare

Banshee, tragica sorte Banshee, come la morte
Banshee, per quel che vale Banshee, fata del male

Gli occhi si chiusero ma non per dormire
È chi rifletteva sul suo avvenire
Non c’era passato ne presente e futuro
Niente da scrivere dietro quel muro

Comanda la signora vestita in nero
Ogni suo ordine è desiderio
Lascia cadere il suo comando
Mangia tanta polvere camminando

Banshee, tragica sorte Banshee, come la morte
Banshee, per quel che vale Banshee, tu sei la fata del male

E intanto quel giorno andava via
Tutta quella gente sembrava mia
In mezzo alle anime stavo nuotando
Non mi accorsi che stavo sognando

 Non mi accorsi che stavo sognando
E la Banshee mi ha preso il sogno
E col sogno la vita